Microscopio

“Microscoping...a new way of doing it?”

Personalmente la considero più una filosofia di lavoro che un “modus operandi”. Al pari di qualsiasi disciplina, che deve essere imparata, necessita di una curva di apprendimento certamente operatore-dipendente.

Lavorare al microscopio significa “mettere a nudo” tutti i difetti, gli errori, le incertezze del nostro operato, obbligandoci giornalmente ad una continua autocritica: non è possibile “rimuovere” dalla nostra mente le immagini di un lavoro malriuscito, e poiché ci viene richiesto dal giuramento di Ippocrate di lavorare “secondo scienza e coscienza...” siamo continuativamente esposti al nostro giudizio, a quello dei nostri collaboratori...ed infine a quello del paziente! Basta infatti collegare una telecamera al nostro mezzo ottico...un televisore....ed ecco che improvvisamente il dentista o chirurgo orale non è più colui di cui ti devi fidare...perchè non riesci a vedere cosa ti fa....

Lavorare al microscopio è un atto di umiltà, di coraggio...e di trasparenza! Non ci si può più nascondere, trincerare dietro i “vediamo poi...”, “aspettiamo...”, “teniamo sotto controllo...”, niente omissis....solo correttezza nel rapporto medico-paziente...e naturalmente professionalità.

Quindi “lavorare al microscopio” non significa “utilizzare il microscopio”, ma qualcosa di molto più importante : l'essere votati al continuo miglioramento di noi stessi e del nostro operato, grazie alla possibilità di una sempre più attenta e precisa valutazione del risultato del nostro lavoro.

Presupposti per il “microscoping” :

  • ergonomia di lavoro adeguata (poltrona – riunito - 2 assistenti - monitor grande - timing differente degli appuntamenti)

  • strumento (microscopio adeguato) : requisito fondamentale per un uso estensivo del microscopio in odontoiatria microscopica e chirurgia mininvasiva orale o maxillofacciale è la possibilità di poter variare “velocemente” la lunghezza focale, cioè la distanza di lavoro; un microscopio dotato di zoom elettrico che permette di variare velocemente la distanza focale si presta molto meglio di uno con meccanismo a revolver; inoltre maggiore è il range di variazione di tale distanza focale, migliore sarà l'adattabilità del lavorare al microscopio a qualsiasi situazione clinica.

  • operatore idoneo : difetti di fusione delle immagini retiniche a livello della corteccia visiva impediscono all'operatore di operare con le mani in assoluta indipendenza dal controllo visivo: è bene sottoporsi ad una visita oculistica accurata prima di cimentarsi nell'ardua impresa di lavorare al microscopio!

  • training con operatori esperti al fine di abbreviare la curva di apprendimento