Sala operativa

Questa modalità di lavoro si basa su attrezzature comunemente reperibili sul mercato. E' bene sottolineare che nulla, fra macchine ed attrezzature, è stato inventato ex novo; si tratta piuttosto di averne riconvertito o adeguato l'utilizzo (microscopio). Ad esempio l'adozione di un lettino chirurgico al posto della normale poltrona odontoiatrica ha permesso una più semplice fruibilità dello stereo-microscopio in odontoiatria e chirurgia. L'esperienza maturata mi ha permesso di individuare sul mercato attrezzature molto affidabili ed efficienti, a costi contenuti rispetto alla media delle attrezzature odontoiatriche tradizionali (riunito a basso contenuto elettronico-digitale).

L' ergonomia di lavoro è stata sviluppata negli anni per rendere possibile un “modus operandi” adatto al microscopio : ad esempio l'eliminazione della sputacchiera ha suscitato le meraviglie della maggior parte dei colleghi “forestieri”, ma ancor di più ha destato meraviglia la constatazione che solo lo 0,1% dei pazienti ne ha percepito l'assenza.

Un aspirazione adeguata e l'utilizzo della diga riducono praticamente a zero la necessità di sciacquare del paziente e di conseguenza vengono abolite le continue interruzioni delle operatività, soprattutto in odontoiatria microscopica.

L'architettura della sala operativa ricorda molto quella di una sala operatoria vera: spazi ampi e arredi minimi. La rimovibilità degli arredi e delle attrezzature consente le manovre di igiene ambientale (pulizie) ed il mantenimento della sterilità nell'eventualità di lavorare con un campo operatorio sterile.