Chirurgia maxillo-facciale ricostruttiva/rigenerativa: prelievo di osso autologo da cresta iliaca

E' la sede donatrice più in uso tra i chirurghi ortopedici, plastici e maxillo-facciali. L'osso iliaco che costituisce il bacino è ben rappresentato soprattutto nei soggetti di sesso femminile, e la cresta superiore anteriore spesso presenta uno spessore variabile da 1 a 2,5 cm. La cresta iliaca anteriore non ha funzione di sostegno e l'intervento di prelievo osseo non riguarda l'articolazione coxo-femorale: spesso i pazienti confondono l'intervento di inserimento di una protesi d'anca coxo-femorale con il prelievo di osso da cresta iliaca, comunemente chiamato “prelievo dall'anca”. L'intervento prevede l'incisione di cute, sottocute, fasce muscolari, periostio fino ad arrivare al piano osseo, osteotomie (taglio dell'osso) che delimitano il tassello da asportare (4-6 cm x 4-5 cm x 1 cm), asportazione per mezzo di uno scalpello del tassello (blocco osseo), prelievo di osso midollare ricco di cellule (toti-potenti o staminali, quindi ad alto potenziale rigenerativo), controllo e gestione del sanguinamento, sutura dei piani muscolari, sutura intra-dermica (estetica) e medicazione compressiva. Qualche volta (prelievi ossei molto estesi) si lascia un drenaggio che viene rimosso in prima giornata. Se l'intervento è stato eseguito a regola d'arte il paziente deambula (cammina) al risveglio e viene dimesso la mattina successiva all'intervento. La tecnica tradizionale è stata adattata dall'operatore all'utilizzo del microscopio, ottenendone maggiore precisione nella dissezione dei piani, migliore controllo visivo delle osteotomie e dell'emostasi (sanguinamento). Il post-operatorio varia in funzione delle capacità di recupero muscolare del paziente : un giovane atleta recupererà una deambulazione normale più velocemente di un anziana signora fumatrice sovrappeso. Cyclette, ginnastica mirata per i muscoli responsabili di adduzione e abduzione femorale (coscia) e il nuoto sono le attività muscolari consigliate nel periodo riabilitativo (3 e 4 settimane dopo l'intervento).

Vantaggi :

  • tessuto osseo in grande quantità e qualità (ricco di cellule) facilmente modellabile

  • zona d'intervento a basso rischio chirurgico

Svantaggi :

  • inabilità temporanea (la prima settimana si cammina solo in casa....del resto il paziente deve fare i conti anche con l'intervento ricostruttivo intra-orale, quindi è meglio che faccia il malato...e che stia a casa !)

  • possibile zoppia per 6-8 mesi se malauguratamente viene traumatizzata l'inserzione del legamento inguinale (spina iliaca anteriore)