Chirurgia maxillo-facciale ricostruttiva/rigenerativa: prelievo di osso autologo da ramo mandibolare

E' l'unica tecnica di prelievo osseo intra-orale che consente l'approvvigionamento di “blocchi ossei” (onlay) di dimensioni maggiori con un ragionevole rapporto costi-benefici per il paziente (la probabilità di danni a strutture vascolari e nervose in mani esperte è molto bassa) ed ha sostituito il prelievo dalla sinfisi mentoniera (mento) gravato da maggiori rischi (anestesia permanente degli incisivi inferiori) e minore disponibilità di osso.

E' un intervento chirurgico vero e necessita di un ambiente protetto (sala operatoria) e assistenza anestesiologica (sedazione cosciente).

La tecnica prevede l'accesso chirurgico alla parte posteriore del corpo e al ramo mandibolare. In particolare si sfrutta la “prominenza” della linea obliqua esterna, che in alcuni pazienti può sporgere lateralmente al piano superficiale mandibolare anche di 2-3 millimetri, a partire dalla zona alla base del processo coronoide fino all'altezza della corticale ossea vestibolare del secondo molare inferiore. Tale intervento (modificato dal dott. Mazza in funzione dell'utilizzo del microscopio) richiede una conoscenza dell'anatomia chirurgica, un equipe affiatata e strumentario idoneo: in poco più di 10 minuti è possibile ottenere blocchi di osso mono-corticale di 2-3 cm di lunghezza per 1-2 cm di larghezza. Contemporaneamente è possibile anche il prelievo di osso particolato utilizzando particolari “raccoglitori” di osso. La tecnica trova la sua principale indicazione nella rigenerazione di difetti di piccola-media entità.