Odontoiatria conservativa al microscopio: ritrattamento canalare

Occasionalmente capita che un dente già trattato (devitalizzato) in precedenza faccia male

  1. trattamento incompleto: residui di polpa radicolare (nervo) non sono stati asportati durante il trattamento canalare precedente per imperizia o per impedimenti anatomici (radici molto curve, calcificazioni intra-canalari, strumento canalare rotto);
  2. frattura verticale di radice: la presenza di un perno endocanalare è spesso causa di frattura;
  3. assenza del sigillo apicale: batteri possono contaminare la zona d'osso circostante l'apice radicolare (punta della radice); la causa è sempre dovuta all'assenza di un otturazione tridimensionale del canale (guttaperca calda condensata).

Nei casi 1 e 3 è possibile ripetere il trattamento canalare (detersione, sagomatura e otturazione tridimensionale del canale); questo tipo di operatività viene di solito affidata allo specialista endodontista, il quale grazie alla maggiore competenza ed all'utilizzo routinario del microscopio riesce (spesso, ma non sempre!) a superare gli ostacoli anatomici (curve) o le ostruzioni (gradini, corpi estranei) e ad ottenere un sigillo apicale efficace.
Nel caso 2 invece l'unica cura possibile è l'estrazione.