Odontoiatria conservativa al microscopio: intarsi in composito

Il materiale di costruzione di questi manufatti, chiamati intarsi, è rappresentato da una resina composita, vale a dire “riempita” di materiali che ne caratterizzano le qualità fisiche. La combinazione così ottenuta vanta proprietà chimico fisiche non riscontrabili nei singoli materiali che la compongono (resistenza meccanica, all'abrasione, lucidabilità). Ciascun costituente mantiene la propria identità senza dissolversi o fondere completamente nell'altro. La caratteristica di questi materiali è il peso che è notevolmente inferiore a quello dell'oro (materiale storico in odontoiatria), la resistenza alla corrosione e la resistenza ai carichi di tipo ciclico (fatica). L'utilizzo del microscopio consente di eseguire preparazioni precise che facilitano l'odontotecnico nella realizzazione del manufatto (intarsio, inlay, onlay).

Vantaggi:

  • essendo il materiale d'incollaggio a base resinosa, le interfacce di adesione sono 3 e cioè dente-cemento d'incollaggio a base resinosa-resina composita di cui è costituito l'intarsio

  • precisione marginale correggibile durante la cementazione (resina+resina!)

  • costo contenuto

Svantaggi : minor resistenza all'abrasione, minore resistenza alla frattura (rispetto alla ceramica).