Implantologia al microscopio: impianti nei settori posteriori

Avendo da qualche anno abbandonati i vecchi protocolli operativi dell'implantologia secondo la “filosofia” Bränemark che prevedevano impianti sommersi bifasici (1. inserimento impianto, sutura della gengiva sovrastante, attesa dell'osteointegrazione, 2. tempo chirurgico e protesizzazione) nei settori posteriori viene eseguito il carico immediato : l'impianto viene inserito nell'osso (si suppone di buona qualità e quantità) e caricato (provvisori) immediatamente (giorno stesso) o precocemente (nell'arco di qualche settimana). Il presupposto fondamentale per il successo è la stabilità primaria : l'impianto deve essere inserito nell'osso con una certa forza (torque) e quindi risultare stabile (micro-movimenti ridotti a 100-150μ). Il risultato è influenzato da diversi fattori tra i quali la tecnica chirurgica, precisione (microscopio) e la qualità dell'osso (ad esempio gli impianti conici offrono una stabilità maggiore di quelli cilindrici).